domenica 14 novembre 2010

Crianças de rua

O, come si direbbe in Italia, ragazzi di strada. Continua il viaggio ed oggi pomeriggio sono passato a visitare un'altra casa sempre dell'Associazione Amar che fa sempre attività con i ragazzi di strada. Qui sono ospitati quelli più "vivaci" o, come mi hanno spiegato gli educatori, i ragazzi ai quali è stata loro "spezzata" l'innocenza che avevano.

Ecco il punto sulla mappa:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ecco una foto tratta da Google Street View di una strada vicina. Non è passata la macchina per quella via, purtroppo ...

map_RuaBahia

C'è un gran movimento e la sensazione è che i ragazzi siano un po' rilassati. Ci sono attività di ballo, c'è chi dorme (è primo pomeriggio) e chi gioca a calcetto (sport nazionale mooolto sentito). Appena arrivato, accompagnato anche dall'educatrice, mi hanno subito squadrato per capire chi fossi e che cosa volessi ... diciamo che un po' ci sono abituato, è una sensazione simile alla prima ora di lezione del primo giorno di scuola in una classe prima. Solo che qui non arrivo come professore :-)

L'attività prosegue nel pomeriggio e, appena mi siedo per rilassarmi un attimo ai bordi del campetto di calcio, subito un ragazzino mi invita a giocare. Eh, naturalmente, non posso non accettare. Diciamo che le mie abilità di calcio sono paragonabili a quelle di un ... nuotatore professionista che gioca a badmington ... cioè nulle; se poi ci mettiamo anche che non so parlare portoghese (nemmeno "passa dietro!", ecc.) siamo a posto. Dalla mia però ho un ricco repertorio di espressioni facciali ed una buona fonetica.

Bene, cominciamo. 2 contro 2 in un campo di 15 x 10. Una corsa continua con i ragazzetti che saltano di qua e di là senza sosta. Il praticamente siamo andati avanti così per un'ora abbondante. Alla fine ho cenduto per sfinimento - anche se comunque non siamo rimasti tanto in svantaggio. Bella partita.

Sedendomi, vedo gli altri ragazzi entrare. Le squadre ora sono di 5 e 5 e c'è un gran movimento. Una cosa che ho notato subito è stato il clima di rispetto che c'è. In un'ora con me, più un'altra ora circa, non c'è stato un fallo, una finzione o qualche mossa scorretta. Qualcuno ci provava un po', ma subito gli altri (di una e dell'altra squadra) rimettevano a posto la situazione. Molto interessante e istruttivo.

Certo, racconto solo le cose belle che ho visto. Non posso mica descrivere tutto quello che c'è, come il bambino di 7 anni che mi passa davanti con la sigaretta accesa ...

La sera, poi, per chi vuole c'è la possibilità di dormire presso un'altra casa che può ospitare fino a 30 ragazzi circa. Alcuni di loro, però, preferiscono tornare sulla strada.

giovedì 11 novembre 2010

La grammatica Portoghese

Oggi all'associazione Amar mi hanno prestato un paio di libri di grammatica.
Il primo è un testo scolastico rivolto ai ragazzi dell'8° ano fundamental (la nostra 3° media se non sbaglio) mentre l'altro è per i ragazzi che si preparano all'esame d'ingresso alle superiori. Eccoli qua:

libro_Portoghese1   libro_Portoghese2

Giustamente, per farmi un po' male, ho cominciato dal secondo (quello a destra per l'università)

Le prime impressioni sono che, come giustamente si è sempre sentito dire, la grammatica è molto simile alla nostra. Il difficile, di un'affermazione come questa è che quando quando due cose sono simili è più faticoso ricordare le differenze ... proprio perché sono simili! Ecco perché nel giro di pochi giorni già sapevo salutare e chiedere come va, dopo qualche settimana riuscivo a comprendere un semplice discorso a me rivolto da un adulto e, ancora oggi, non comprendo affatto i ragazzini che parlano a tutta velocità e tra di loro!

Sì, alcune o tante parole sono simili! Alcune però :-)

Ecco di seguito un paio di differenze che ho notato:

La prima. Le regole di accentuazione. E' una vera giungla! Oltre ai normali accenti che più o meno siamo abituati a vedere (poco usato l'accento grave, rispetto a quello acuto) ecco alcune parole, tanto per gradire un po' con relativa traduzione:

música --> musica
lâmpada --> lampada
gramática --> grammatica
preposição / preposições --> preposizione/i
Ciência --> Scienza

Volutamente ho messo parole che assomigliano molto anche alla lingua italiana, giusto per comprendere che praticamente tutte le parole prendono l'accento. Si salvano le parossitone, ovvero le parole con accento sulla penultima sillaba (che, generalmente è tonica). Più o meno come l'italiano. Alcuni accenti di questi non ci sono in italiano. E' anche vero che sul vocabolario vengono riportati tutti.
Ecco le regole di accentazione grafica su Wikipedia. E' altresì interessante notare come per queste regole non vi sia una traduzione in italiano ...

La seconda. I tempi verbali (es.: modo indicativo). Me ne manca uno.
Nel modo indicativo ci sono (con relativa corrispondenza):

presente --> presente
pretérito imperfeito --> imperfetto
pretérito perfeito --> passato remoto
pretérito mais-que-perfeito --> trapassato prossimo (che prende l'ausiliare)
futuro do presente --> futuro semplice
futuro do pretérito --> futuro anteriore

Il passato prossimo si forma come in italiano con l'ausiliario al presente indicativo ed il verbo al participio (es.: ho scritto) mentre il trapassato remoto, proprio non l'ho trovato (ausiliario al passato remoto + verbo al participio)! Mi manca proprio. Magari ho visto male. Ricontrollerò.

Ultima nota, gli ausiliari sono 4 anzichè 2:

ser --> essere
estar --> essere (nel senso di stare)
ter --> avere (nel senso di tenere)
haver --> avere

Ulteriori dettagli sulla lingua portoghese su Wikipedia.
Simpatico no?

martedì 9 novembre 2010

"Nuovo" gioco - Il Frisbee

Oggi ai ragazzi presso l'associazione Amar, d'accordo con gli educatori, ho portato un frisbee. Anziché studiare, oggi si fatta attività ricreativa tutto il pomeriggio, poichè tutto lo staff era in riunione. Siamo rimasti io e l'altro educatore a controllare la situazione.

E' strano notare come, uno stesso gioco, abbia interpretazioni diverse. I ragazzi e l'educatore stesso mi raccontano che qui il frisbee è utilizzato solo con i cani. Sono rimasto un po' di ghiaccio, non vorrei che i ragazzi pensassero che gli ho portato un gioco per cani! Sarebbe bruttissimo. Ho spiegato loro che, in Italia ma non solo, il gioco del frisbee viene fatto anche con i cani, ma non solo. Anzi! C'è proprio il gioco fatto a squadre con tanto di punteggio, classifica e campionato!

Infatti, dapprima un paio di ragazzi facevano finta di prendere il frisbee in bocca mettendosi carponi, successivamente mi hanno chiesto se per caso ho un cane e, dopo aver detto loro che in Italia è anche un gioco a squadre, hanno iniziato a giocare ... ecco, non proprio a squadre come lo intendiamo noi ma lanciando da una parte all'altra del cortile il disco e cercando di prendersi.
Si sono divertiti così per tutto il pomeriggio! E che tiri! Alcuni di loro avevano un tiro bello teso e preciso! Complimenti! Io, senza intromettermi troppo, di tanto in tanto mi infilavo in mezzo a fare qualche tiro! E' stato veramente divertente :-)

Di seguito alcuni riferimenti per chi volesse approfondire il gioco del frisbee, nonchè un filmato di alcuni freestyler.

Freestyle Frisbee World Championships 2007 Promoclip

Link a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ultimate_%28sport%29
Regolamento della FIFD: http://www.fifd.it/modules/tinyd0/index.php?id=11

lunedì 8 novembre 2010

Curiosidade 03 - La doccia

Un solo pomello per aprire ed una levetta per regolare la temperatura dell'acqua su 4 posizioni. Per il resto basta lavarsi.

Una cosa che ho notato qui a Rio (e a Belo Horizonte prima), per quello che ho potuto vedere, è che la doccia è differente da come viene concepita in Italia. In realtà non solo la doccia.
Innanzi tutto è fissata al muro senza possibilità di movimento e seconda cosa ... è collegata alla corrente! Sì, ci sono i fili che ci vanno dentro :-)

Perché? Perché non c'è l'impianto dell'acqua calda!

All'inizio è sembra strano, poi facendo un po' di attenzione, non ci sono nemmeno i termosifoni. Tutto l'impianto di riscaldamento con caldaia, tubi foderati e mille cose, semplicemente non c'è. Un bel risparmio in termini di progettazione e costruzione.
Ma allora, la doccia è fredda? No! E' qui che viene il bello. La doccia ha una resistenza interna che riscalda solo l'acqua che serve, al momento. Le 4 regolazioni sono: normale - l'acqua esce senza riscaldamento (temperatura ambiente, non fredda); da liv. 1 a 3 - dove l'acqua esce poco tiepida, tiepida e un po' calda (temperatura ideale per lavarsi).

Devo essere sincero. All'inizio ero un po' titubante sul fatto di riuscire a trovarmi bene senza il mio miscelatore che mi permetteva di fare il Dj anche sotto la doccia. Ora, avendo sperimentato tutte e due i sistemi, trovo assai conveniente una temperatura già fissata e sempre uguale. Dopo due o tre docce non mi sono più posto il problema della temperatura!

Ecco qua un sito dove poter scegliere il proprio modello: http://www.lorenzetti.com.br/site_in/portal_duchas.asp

sabato 6 novembre 2010

Lar Beneficiente Amar

http://www.larbeneficenteamar.org.br/

O Lar Beneficente AMAR é uma Instituição Filantrópica de utilidade pública que acolhe crianças vítimas de maus tratos e vulnerabilidade social, entre 2 e 12 anos (ambos os sexos), promovendo a educação social, religiosa, assegurando o direito à vida e à dignidade e quando possível reinserindo-as em suas famílias de origem, a fim de que os laços afetivos possam ser resgatados, contribuindo assim para uma sociedade mais justa e pacífica.

Il nome Amar richiama molto quello dell'Associazione di cui al post precedente. In realtà si tratta di un'altra cosa. Questo è una istituzione che accoglie ragazzi vittime di maltrattamenti dai 2 ai 12 anni.

Oggi, grazie ad un altro italiano conosciuto qui e con il quale ho fatto amicizia, sono andato a vedere un progetto a cui sta contribuendo da qualche anno. Il posto non è tanto lontano da Rio (vedi mappa) anche se qui le distanze sono piuttosto diverse (da dove dimoro io a lì sono 50 km, ma un'ora di strada).

Mi limiterò ad alcune impressioni. Sul sito web, sia pur in portoghese, sono riportate tutte le informazioni.

La casa è molto carina e organizzata. Appena entrato sembra di stare in una casa di campagna, poi, arrivati nella parte dietro, si apre una veranda con un piccolo giardino e la sala TV. A rendere vivo il tutto un sacco di bambini. Chi gioca, si riposa un po', chi guarda un film a cartone animato alla TV.
Il mio amico, già di casa e conosciuto, con una ottima "capita" e parlata portoghese, subito saluta e viene salutato dai bambini che, riconoscendolo, gli saltano subito in braccio. Io rimango un po' in disparte, sia perchè non comprendo ancora bene cosa venga detto, sia perchè non so proprio come comportarmi :-)

Sono i bambini a fare tutto, insieme al mio amico che ha spiegato loro che vengo dall'italia. Non so per quale strano motivo la prima cosa che mi hanno chiesto è stato se so parlare inglese e se potevo dire loro qualcosa, appunto, in inglese.
Poi hanno iniziato ad avvicinarsi e, in meno di dieci minuti, me ne sono ritrovato in braccio due! Una volta rotto il ghiaccio, sempre senza invadere troppo, abbiamo iniziato ad interagire e giocare. Sempre giochi di contatto. Il mio amico, grande e forte, si poteva permettere di fare il gioco del toro meccanico, caricandosene uno alla volta sulla spalla e saltellando di qua e di là. Io, piccolo e ciccio, mi limitavo a tenerli in braccio e magari capovolgerli facendoli arrivare a pochi centimetri da terra. Siamo andati avanti così per buone due ore! Uno spettacolo!
Mi è stato raccontato dopo che, essendoci tanti orfani, per loro una dimostrazione d'affetto è proprio il contatto fisico.

Una visita molto costruttiva e toccante. Sicuramente da ripetere se possibile.

giovedì 4 novembre 2010

Associação Beneficente AMAR

http://www.acaminho.org.br/

amar

A Associação Beneficente AMAR é uma organização sem fins lucrativos que desenvolve seu trabalho junto a crianças, adolescentes e jovens em situação de risco pessoal e social, através da metodologia do Sistema Preventivo da Educação em três linhas operativas: inha Emergencial, Linha Preventiva e Formativa.
A sua principal Missão é: O desenvolvimento integral e inclusão social de crianças, adolescentes e jovens menos favorecidos, com foco no resgate da dignidade e na conquista da cidadania.


L’associazione beneficente Amar che sviluppa il programma IN CAMMINO VERSO LA CITTADINANZA ha la sua sede nel quartiere di Grajaú, nel comune di Rio de Janeiro. Attualmente sviluppa 12 progetti sociali, educativi e professionali che hanno lo scopo di riscattare l’autostima delle persone e formare per il pieno esercizio dei diritti e dei doveri di cittadino. Si prende cura di circa 700 tra bambini, giovani e adulti che si trovano in una situazione di rischi sia personale che sociale. Questo lavoro coinvolge anche le famiglie e le comunità povere non solo dell’area circostante a Grajaú (favelas del complesso di Lins), ma anche Acarí, Ramos e del comune di Duque de Caxias.

Convinti del potenziale che queste comunità hanno e nella capacità di protagonismo e coinvolgimento di ciascuno, il programma IN CAMMINO VERSO LA CITTADINANZA cerca di affrontare la dura realtà sociale in cui viviamo avendo come base i valori della giustizia, della solidarietà e dell’amore.

Con oggi comincia la mia collaborazione con l'associazione AMAR. Più che collaborazione, mi sa che sono lo che aiutano me :-) La lingua purtroppo non è così fluente da permettermi di essere attivo come vorrei. C'è sempre da imparare per fortuna.

L'impressione è quella di arrivare in un oratorio. Tanti ragazzini che giocano e fanno attività doposcuola. Chi va a scuola la mattina passa lì il pomeriggio e chi va a scuola il pomeriggio, arriva lì la mattina.
Le attività sono dal gioco ai compiti e l'età dei bambini va dagli 8 ai 12 anni. Non manca una lettura dalla bibbia o un racconto che sia motivante e d'insegnamento. Molto bello. Non credo di aver mai visto una realtà simile (con questo non voglio dire che esiste solo queste e solo qua!).

Personalmente mi affianco all'insegnante che lì dirige la situazione. E' lei che scandisce i tempi ed i ragazzi la seguono e ascoltano le sue parole. Anche io, solo che non riesco a capirle molto bene :-(
Tuttavia, nella mia impossibilità comunicativa (io praticamente non parlo portoghese e la bimba, dal canto suo, non parla né inglese né italiano :-) sono riuscito comunque a dare una mano ad una bambina di 8 anni nei suoi compiti di matematica. Di fondamentale importanza sono stati il pallottoliere e le locuzioni "mmmm!" (questo) "nnnnn!" (quello) "aha!" (ecco fatto). Poi sono interventi strumenti più tecnologici come carta e penna e da lì tutto è andato per il meglio. Staremo a vedere come prosegue ...

mercoledì 3 novembre 2010

Cristo Redentor

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_Redentore

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Come in Italia, così a Rio de Janeiro. Fonti ben informate fanno giungere alle mie orecchie che, la maggior parte dei Carioca (abitanti di Rio, come suggerisce il nome appunto ...)  non hanno mai visto il Cristo Redentore da vicino. La mia prima risposta è stata che, come in Italia, tanti Romani (abitanti di Roma, se non fosse chiaro magari dal nome ...) non hanno mai visto il Colosseo da vicino. Robe da turisti ...
La vista da lassù è fantastica. Si può vedere Rio de Janeiro praticamente a 360 gradi, tranne dietro le colline che coprono alcune spiagge. Bello, bello, bello. E anche fresco! Sono 700 m s.l.m.

Il viaggio a Rio comprende la tappa del Corcovado, raggiunto con il trenino a cremagliera che porta su turisti ed abitanti delle favela che intorno alla montagna stanno. Il prezzo del biglietto è di 36,00 R$ (vedi cambio in € aggiornato), circa 15,00 €. Per gli abitanti delle favela è gratuito (ottimo!). Personalmente ho visto i ragazzi tornare da scuola salire e poi scendere alla prima fermata ... praticamente in mezzo al bosco.

Il viaggio in treno dura circa una mezz'oretta con 4 fermate previste (in realtà una è ad un albergo ormai chiuso ed un'altra ad un punto di raccordo anch'esso chiuso. In tutto diventano due) ed un tratto a doppio binario per potersi scambiare con il treno che scende. Simpatico l'interno che ha sia i sedili rivolti verso un lato che verso l'altro. La pendenza è abbastanza elevata e torna tanto comoda in salita (si sta seduti bene) quanto scomoda in discesa (sui sedili che guardano "avanti" si tende a scivolare :-).
Per chi non volesse prendere il treno, c'è sempre qualche autista che si offre di accompagnare in meno tempo i turisti e con il fuoristrada. Personalmente non ho accettato l'offerta preferendo il treno, quindi non so come sia. Magari un'altra volta :-)

Arrivati in cima, ancora non è fatta. Ci sono un paio di scalinate oppure un ascensore che sale. Poi 2 scale mobili che passano proprio sotto il Cristo e finalmente si è davanti a questa statua GIGANTESCA! 38 metri in totale!

La prima sensazione che mi passa per la testa è quella di trovarmi, tutto d'un tratto, dentro una dimensione che fino a pochi istanti prima avevo solo osservato da fuori. Tutte le immagini del Cristo sul giornale, in TV, in internet, le pubblicità con Ronaldo che lo imita, le riprese nei film, le foto di altre persone che ci sono state, i servizi al TG; mi trovo esattamente "dentro" quel luogo, davanti al Cristo reale. E' come se stessi osservando me stesso che sta osservando il cristo da una ripresa di un elicottero (che tra l'altro stava proprio girando intorno). Non mi era mai capitata una sensazione del genere. Emozionante. Un po' come "cadere" all'interno di un documentario in televisione e percepire di essere fuori a "guardarsi" nello stesso momento.

Il cielo non è limpido, ma questo è forse più un bene che un dramma. La foto in apertura, infatti, lo dimostra. E' incredibile come si vedano in faccia le nuvole :-) Queste proprio arrivavano, avvolgevano tutto e poi passavano. Guardando il Cristo, si nota una corrente a sinistra con queste nuvole risalgono la montagna e, dall'altra, discendono verso il basso anziché disperdersi in cielo.
Altra cosa simpatica è un'aquila passata da quelle parti. Non è strana l'aquila di per sè. Strana è la cosa che solitamente questi uccelli si vedono alti nel cielo ... ma se sei a 700 metri di altezza su un cucuzzolo così stretto, puoi vederla in faccia mentre passa hehehe

Di seguito un paio di foto. Non ne ho fatte molte considerato che è facile trovare foto in internet :-)

DSCF3797  DSCF3827_picnik  DSCF3822DSCF3816_picnik

 

Per chi gradisse un'anteprima, ecco un link simpatico: http://www.gigapan.org/gigapans/54825/
Da qui è possibile vedere una parte del panorama che si presenta al Cocovado. La risoluzione permette anche uno zoom molto ampio fino a numerosi dettagli.
Vabbeh, poi anche un link per capire come fare le foto così grandi: http://www.mixyourshot.com/2010/08/il-panorama-da-70-gigapixel-di-budapest-e-il-piu-grande-al-mondo/